23.01.202416:30

SCO2OP-TES: rivoluzionare lo stoccaggio energetico

4,7 milioni di euro per il progetto Horizon Europe che vede coinvolto il professor Giacomo Persico


Rivoluzionare lo stoccaggio energetico nell'ambito della transizione verso fonti di energia rinnovabile. È questo l’obiettivo del progetto Horizon Europe SCO2OP-TES, che porterà allo sviluppo e alla validazione di una innovativa configurazione di "Carnot Battery".

Il progetto durerà quattro anni e avrà un budget totale di circa 4,7 milioni di euro. Vedrà coinvolto il professor Giacomo Persico del Dipartimento di Energia, affiancato dal suo team, oltre a 16 partner provenienti da 10 paesi europei.

L'iniziativa SCO2OP-TES è parte della strategia dell'Unione Europea per ridurre le emissioni nei settori energetici e industriali, e si inserisce nell'ambito del Piano REPowerEU, che mira a raggiungere un'installazione di capacità di energia rinnovabile pari a 1236 GW entro il 2030.

Il nostro coinvolgimento in questo progetto è un passo significativo verso lo sviluppo di soluzioni innovative per lo stoccaggio energetico.

ha spiegato Giacomo Persico.

L'Europa si trova di fronte alla sfida non solo di convertire in modo efficiente grandi quantità di energia da fonti rinnovabili, ma anche di garantire stabilità nelle forniture energetiche e continuità di sfruttamento in ogni momento dell'anno. Le attuali soluzioni di stoccaggio, come le batterie ed i sistemi power-to-hydrogen, non sono al momento sufficienti a coprire alcuni servizi specifici di flessibilità di rete elettrica, che solo sistemi energetici basati cu cicli termodinamici diretti e inversi operanti con turbomacchine sono in grado di fornire.

Il progetto SCO2OP-TES mira a sviluppare e convalidare la prossima generazione di soluzioni di stoccaggio energetico ‘Power-to-Heat-to-Power’ (P2H2P).

Al centro ci sarà lo sviluppo di una nuova tipologia di "Carnot Battery” (batteria di Carnot), basata sulla combinazione di cicli termodinamici diretti e inversi operanti con anidride carbonica in condizioni supercritiche. Sarà in grado di convogliare nel processo di stoccaggio energetico anche il calore disponibile da fonti rinnovabili termiche o il calore di scarto da processi industriali e da centrali elettriche, così da garantire un’elevatissima efficienza energetica di carica e scarica, rendendo al contempo più efficace l’interazione tra la gli impianti industriali e la rete elettrica.

Un progetto che mira a realizzare e testare un impianto pilota per convalidare la tecnologia in un ambiente industrialmente rilevante, e studiarne quindi l’applicazione in impianti di grande taglia.

Il contributo del gruppo di ricerca del Politecnico sarà cruciale: sviluppare e mettere a disposizione tecniche innovative, basate sull'Intelligenza Artificiale, per il disegno e l'ottimizzazione delle turbomacchine installate nel sistema, operanti con CO2 in condizioni supercritiche ad alta temperatura.

Lo studio porterà, quindi, alla realizzazione e alla validazione sperimentale di macchine fortemente innovative, di grande rilevanza per il futuro successo di sistemi di accumulo energetico a lungo termine e di grande scala.

La collaborazione con altri partner europei ci permetterà di sviluppare, applicare e validare le tecniche di Intelligenza Artificiale su cui da anni lavoriamo per il progetto e l’ottimizzazione multi-disciplinare delle turbomacchine operanti con CO2 supercritica, contribuendo così in modo rilevante alla transizione verso fonti di energia rinnovabile su larga scala.

Green deal @polimi